Chi siamo

Siamo trombe, tromboni, sassofoni, clarinetti, bombardini, fisarmoniche, flauti e percussioni. Siamo un pezzo di popolo che per il popolo fa musica, diverte, disturba e fa pensare. Dalla parte di chi vive la strada, di chi si lascia sorprendere nel ritrovare un po’ di musica in una piazza cittadina, per scoprire modi diversi di vivere la città.
Siamo un laboratorio musicale libero e aperto a tutte e tutti.
Chiunque può venire a suonare con noi, anche se non sa suonare, anche se non ha uno strumento. Nella Banda sono passati e continuano a suonare musicisti principianti, professionisti e dilettanti. La Banda, per qualcuno, ha rappresentato l’unica opportunità per esperire la passione di suonare uno strumento. Qualcuno ha trovato umanità ed energie per andare avanti, scoprendo che la condivisione e il loop del ritmo sono guaritori stupefacenti.

I Fiati Sprecati sono un’utopia che esiste e resiste. Un progetto sociale dove non ci sono direttori, capi e comandanti, soldi, strutture gerarchiche e organizzate. Un progetto autorigenerante fatto di casualità, caos, e talvolta di imprevisti e disordine.
La banda è aperta… accomodatevi!

Dal 2000 i Fiati Sprecati sono dalla parte della gente. Dalla parte di chi non si uniforma, di chi liberamente sceglie e di chi non ha possibilità di scelta. Dalla parte di chi lotta con forza e trova energie e felicità sognando e costruendo un posto migliore, di chi crede che una comunità viva necessiti di spazi sociali e di aggregazione. Dalla parte di chi sente il senso di responsabilità, di chi partecipa e non traballa di fronte al potere e al denaro utilizzati per emarginare, additare, costruire razzismo, distruggere il territorio e alienare l’umanità. La nostra musica è anche un impegno politico e sociale, fuori e dentro alle manifestazioni. I Fiati Sprecati sono e sono stati con i partigiani, con gli studenti, con il popolo iraniano, con il popolo palestinese, con i precari, il movimento No Dal Molin, il movimento di lotta per la casa, i movimenti contro gli inceneritori, con le associazioni gay e lesbiche, con i pensatori anarchici, con Fuori Binario, i No Tav, l’Anpi, il Progetto Arcobaleno, gli Anelli mancanti, i movimenti per l’acqua pubblica, e tanti altri ancora che restano amici solidali nei nostri cuori e nelle nostre menti.

Abbiamo fatto e facciamo musica anche perché ci piace stare insieme suonando in giro, nelle strade, nelle piazze e nel mondo.