I Fiati Sprecati partecipano al IV Festival internazionale delle bande musicali di strada.

COS’È LA SBANDATA?

La sbandata è una grande festa popolare di strada. La animano bande musicali che si incontrano, si fondono e si alternano in una gioiosa baraonda armonica che invade e libera strade e piazze, viali e giardini. Il richiamo antico del suono della banda, la potenza emotiva e avvincente della musica, suscitano l’entusiasmo e la partecipazione attiva di un pubblico d’ogni età ed estrazione, coinvolgendolo in un rapporto diretto, appassionante, immediato e ravvicinatissimo. L’abolizione di ogni barriera, di ogni separatezza tra musicisti e spettatori, crea un’interazione unica, un’alchimia travolgente, fatta di spontaneità, di generosità, di emozione, di calore umano.

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La sbandata è anche un momento di incontro, di confronto e di scambio tra bande di provenienza internazionale, anche diverse per formazione ed esperienza, ma accomunate dalla condivisione di ideali, valori, utopie, battaglie, attraverso il linguaggio universale della musica, intesa come arma formidabile e pacifica di innovazione culturale, strumento di lotta e di protesta, di impegno civile, di coinvolgimento umano.

La tradizione delle “sbandate”, consolidata in anni di lavoro comune con manifestazioni analoghe che, attraverso il circuito delle “bande in movimento” hanno colorato di suoni strade e piazze, da Milano a Parigi, da Monaco a Boston, si estende ormai a una dimensione globale che unisce e affratella i “banditi”, fuori da qualsiasi logica commerciale e di profitto, nell’intento di portare un messaggio gioioso di liberazione del territorio, proponendo un modello alternativo di “festa mobile” ancorato a una visione del mondo che si fonda su valori come la pace, la giustizia sociale, l’amore per l’ambiente, il rifiuto di qualsiasi discriminazione.

QUALI BANDE?

Anche nel nostro paese, dalle antiche tradizioni bandistiche, è emersa e si va affermando prepotentemente una nuova realtà: una serie di formazioni musicali autogestite, più libere dagli stereotipi, più spregiudicate nell’approccio con il pubblico e nella scelta del repertorio, fortemente sensibili alle tematiche sociali e all’impegno politico. Una realtà consolidata da tempo in Francia con le fanfares de rue o negli Stati Uniti con le activist street bands. Gli organici, composti principalmente di fiati e percussioni, possono arrivare fino alla trentina di elementi o più, e sono interamente acustici, cioè in grado di suonare senza alcun tipo di amplificazione. Animate da uno spirito libertario e giocoso, queste bande preferiscono alla divisa la fantasia colorata dei costumi, rifiutano ogni tipo di gerarchia a vantaggio di una gestione più condivisa. Bande a partecipazione “aperta”, sono spesso dei veri e propri laboratori musicali per la pratica degli strumenti e il piacere di suonare insieme, svolgendo una funzione sociale di aggregazione e usando la musica come veicolo di gioia e condivisione da riversare all’esterno, nel territorio, alle manifestazioni, alle tante iniziative cui partecipano.

LA SBANDATA AL VII MUNICIPIO

Dall’incontro della Titubanda con l’associazione “Suoni e voci di Periferia” di Pasquale Innarella, impegnata da anni nell’attività culturale sul territorio, nasce il progetto “Suoni di strada” che porta la Sbandata Romana nei quartieri del VII Municipio.
Centocelle, Alessandrino e il Parco Madre Teresa di Calcutta saranno lo scenario di questo festival che vuole colorare di suoni festosi un territorio spesso abbandonato a se stesso e carente di stimoli culturali.
21 – 22 – 23 Giugno

INFO
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